Il “XIII° Congreso Mundial del Jamòn” si è tenuto a Granada (Spagna) dal 28 al 30 aprile 2026 e, per la prima volta, ha ufficialmente preso parte anche il Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Nell’ambito del congresso i rappresentanti di diverse associazioni del settore del prosciutto stagionato di Giappone, Italia e Spagna — tra cui l’Associazione Giapponese del Prosciutto Stagionato (JCHA), l’Associazione degli Industriali delle Carni e dei Salumi (ASSICA), il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, l’Istituto Internazionale del Prosciutto (INTERHAM), l’Associazione Interprofessionale del Suino Iberico (ASICI) e l’Interprofessionale Agroalimentare del Suino a Capa Bianca (INTERPORC) — hanno sottoscritto una dichiarazione che ha lo scopo di rivendicare lo stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecnologiche applicate al processo di stagionatura del prosciutto sottolineando che, a partire da determinati periodi di maturazione — in particolare superiori a sei mesi —, le condizioni fisico-chimiche del prodotto (attività dell’acqua, contenuto di sale, pH e tempo) garantiscono l’inattivazione del virus della Peste Suina Africana.
L’obiettivo è quello di rafforzare la fiducia nella sicurezza del prosciutto stagionato, nonché promuovere decisioni regolatorie basate sulle evidenze scientifiche disponibili. Ciascuno dei rappresentanti firmatari si è impegnato a presentare la suddetta dichiarazione ai rispettivi governi e autorità competenti, con l’obiettivo di promuovere una corretta comprensione scientifica del rischio associato alla Peste Suina Africana e a favorire decisioni basate sulle evidenze.