COME RICONOSCERLO
San Daniele è perfetto così, in tutto: nel gusto, nella sua forma iconica a chitarra e nel suo marchio di qualità. Tutti riconoscono il San Daniele grazie ai suoi segni distintivi:

Lo zampino

La coscia intera di San Daniele mantiene lo zampino. Questo elemento non è solo eredità della tradizione, bensì facilita il drenaggio dell’umidità favorendo la buona stagionatura.

Il marchio

Il marchio viene impresso a fuoco sulla cotenna, sotto la supervisione dell’Istituto di controllo, dopo che è stata verificata l’esistenza dei requisiti previsti dal Disciplinare di Produzione. Il numero a due cifre al di sotto dello zampino è il codice identificativo del produttore.

I tatuaggi dell’allevamento e del macello

Ogni singolo prosciutto di San Daniele ha una carta d’identità tatuata che rende tracciabile ogni soggetto della filiera che è intervenuto nella sua lavorazione. Il tatuaggio dell’allevamento riporta la sigla della provincia in cui si trova e il codice identificativo dell’allevamento, oltre ad una lettera che identifica convenzionalmente il mese di nascita del suino. Il segno del macello è un timbro a fuoco che riporta la sigla PP e il codice identificativo del macello, composto da una lettera e da un numero a due cifre.

Il DOT

Nulla viene lasciato al caso, il processo di produzione del prosciutto di San Daniele è molto rigoroso e interamente tracciato, per questo su ogni coscia intera si trova la data di inizio della lavorazione (DOT): viene messa sulla coscia quando arriva fresca dal macello e consente di calcolare con precisione la durata della stagionatura.